Preloader
Cammino Materano

Il Cammino Materano rappresenta una delle esperienze a piedi più affascinanti e suggestive dell’Italia meridionale, un viaggio a passo lento che attraversa la Puglia e la Basilicata per raggiungere la celebre città dei Sassi. Percorrere la Via Peuceta significa immergersi in un paesaggio vario e sorprendente, fatto di cattedrali romaniche, boschi incontaminati, uliveti secolari, vallate carsiche e canyon incisi nel calcare. Se sei alla ricerca di un’avventura che unisca natura, storia e gastronomia locale, questo itinerario ti regalerà ricordi ed emozioni indelebili.

⏱️ Durata / Tempo: 7 Giorni (circa 170 km totali)
🥾 Difficoltà/Livello: Escursionistico (E) – Adatto a tutti i camminatori allenati

🗺️ Cos’è la Via Peuceta nel Cammino Materano

Intraprendere il Cammino Materano significa riscoprire antichi tratturi e strade vicinali dimenticate dal traffico moderno. La Via Peuceta è la prima e più famosa rotta di questa rete di cammini nell’Italia del Sud. Parte dal mare Adriatico, precisely dalla basilica di San Nicola a Bari, e si snoda nell’entroterra pugliese fino ad approdare al maestoso altopiano delle Murge e infine nel cuore incontaminato della Basilicata.

Il percorso non presenta particolari difficoltà tecniche o forti dislivelli alpine, ma la lunghezza delle tappe giornaliere richiede una buona preparazione fisica e una scelta attenta del proprio equipaggiamento. Per consigli su zaini e scarpe da trekking, puoi consultare i nostri approfondimenti su Diario.biz.

🥾 Le 7 Tappe della Via Peuceta del Cammino Materano

Di seguito trovi la descrizione dettagliata dell’itinerario, suddiviso nelle sue sette tappe ufficiali. Ogni giorno regala un cambio di paesaggio unico e inaspettato.

Tappa 1: Da Bari a Bitetto (16,4 km)

La partenza avviene sul sagrato della Basilica di San Nicola a Bari. Lasciata la costa, il tracciato attraversa l’hinterland barese fino a raggiungere la tranquilla cittadina di Bitetto. Questo primo assaggio del Cammino Materano è pianeggiante e serve a scaldare le gambe, passando tra gli uliveti e i tipici muretti a secco della campagna pugliese.

Tappa 2: Da Bitetto a Cassano delle Murge (24,7 km)

La seconda giornata conduce gradualmente verso le prime alture delle Murge. Il paesaggio si fa sempre più rurale e selvaggio. Attraverserai il suggestivo bosco di Bitetto prima di risalire verso Cassano, borgo famoso per la qualità della sua aria e per le sue tradizioni culinarie autentiche.

Tappa 3: Da Cassano delle Murge a Santeramo in Colle (22 km)

Questa tappa si immerge nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia e nel magnifico Bosco Mesola. La vegetazione varia tra pini, querce e macchia mediterranea. È una giornata di profonda immersione nella natura più autentica, lontani dal trambusto cittadino, che termina a Santeramo in Colle, il comune più alto della provincia di Bari.

Tappa 4: Da Santeramo in Colle ad Altamura (24,6 km)

Camminando nel cuore del Cammino Materano, il paesaggio cambia nuovamente lasciando spazio alle vaste distese steppiche dell’Alta Murgia. La meta della tappa è Altamura, celebre per la sua magnifica cattedrale federiciana e per il suo pane DOP rinomato in tutta Italia.

Tappa 5: Da Altamura a Gravina in Puglia (19,8 km)

Una tappa relativamente breve ma straordinariamente scenografica. Il percorso conduce a Gravina in Puglia, città arroccata su una profonda gravina calcarica. Lo scenario offre vedute mozzafiato sul Ponte Viadotto Acquedotto e sul parco rupestre sottostante. Gravina è una vera gemma storica dove la pietra parlante incontra una millenaria storia di insediamenti umani, analoga alla vicina Matera.

Tappa 6: Da Gravina in Puglia a Picciano (28,2 km)

È la tappa più lunga dell’intero cammino. Si abbandona la Puglia per fare ingresso ufficiale in territorio lucano. Attraverso saliscendi panoramici, campi di grano e colline assolate, si giunge al Santuario di Picciano, un luogo di pace spirituale e silenzio circondato dalla natura.

Tappa 7: Da Picciano a Matera (28,9 km)

L’ultima indimenticabile giornata di cammino. Si attraversa la Riserva Naturale San Giuliano, affiancando l’omonimo lago artificiale, prima di salire verso il Parco della Murgia Materana. La ricompensa finale per ogni viandante è la vista spettacolare sui Sassi di Matera dall’alto del canyon della Gravina, prima di scendere e fare ingresso trionfale in città.

🎒 Equipaggiamento e Consigli Pratici

Per godersi al meglio il Cammino Materano è fondamentale viaggiare leggeri. Lo zaino non dovrebbe superare il 10-12% del proprio peso corporeo. Ecco una lista di elementi essenziali da non dimenticare:

  • Calzature da trekking traspiranti: Poiché si cammina molto su asfalto, strade sterrate e tratturi, si consigliano scarpe da trail running o scarponcini da trekking leggeri con un’ottima ammortizzazione.
  • Riserva d’acqua: In alcune tappe della Murgia le fonti d’acqua sono rare. Porta con te almeno 2 o 2,5 litri d’acqua.
  • Protezione solare: Cappello, occhiali da sole e crema solare sono indispensabili anche nelle mezze stagioni.
  • Credenziale del Cammino: Il passaporto del Pellegrino, indispensabile per ricevere i timbri nelle varie tappe e accedere alle strutture convenzionate.

🚌 Come Spostarsi e Dove Dormire lungo la Via Peuceta

La rete di accoglienza del Cammino Materano è tra le più efficienti d’Italia. Lungo tutte le 7 tappe sono disponibili sia ostelli dei pellegrini e b&b convenzionati, sia strutture alberghiere classiche. Il periodo migliore per mettersi in viaggio va da marzo a giugno e da settembre a novembre, evitando i mesi estivi più caldi dove le temperature sull’altopiano murgiano possono diventare proibitive.

Per ritornare a Bari al termine dell’esperienza, Matera è ben collegata tramite i bus della linea Ferrovie Appulo Lucane (FAL) o bus privati che collegano direttamente la stazione dei treni e l’aeroporto di Bari in circa un’ora e mezza.

ℹ️ Informativa Trasparenza AI (Regolamento UE 2024/1689): Questo articolo e la relativa guida pratica sono stati elaborati con il supporto di strumenti di Intelligenza Artificiale Generativa e sottoposti a revisione ed editing editoriale umano-centrico per garantirne l’accuratezza geografica, la sicurezza dei percorsi e la massima utilità per escursionisti e viaggiatori.

Lascia un commento